SEDE ROMA - ZONA SAN GIOVANNI / RE DI ROMA | TEL 06 64821325 | seguici su:   facebook  youtube  instagram  linkedin
INFORMAZIONI
  • Erogazioni liberali alle ONLUS

    Le persone fisiche possono dedurre dal reddito complessivo le liberalità erogate a favore delle Onlus, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di € 70.000,00 annui.

    Scopri di più

  • Parcella deducibile / rimborsabile

    Chiedete fin dall’inizio quanto costa la consulenza o la terapia. Le assicurazioni complementari coprono una parte dei costi per psicoterapie fornite da psicoterapeuti liberi professionisti.

    Scopri di più

  • Quanto costa la Psicoterapia

    L’Ordine Nazionale degli Psicologi ha stabilito dagli ordini professionali che prevede il costo di ogni singolo incontro a seconda del tipo di intervento (individuale, di gruppo, familiare, ecc.).

    Scopri di più

  • Diritti del paziente

    Quando si fa ricorso ad un servizio psicologico si è in presenza, dal punto di vista legale, di un mandato. Lo psicologo specialista s’impegna a svolgere con cura il compito affidatogli.

    Scopri di più

  • Consulenza competente

    La malpratique professionale è ancora diffusa e crediamo che una utenza informata possa essere un viatico alla svolgimento corretto di una professione molto utile e che amiamo.

    Scopri di più

  • Quanto può durare la Psicoterapia

    La durata della psicoterapia, oltre che dai tempi interni della persona e dalla sua situazione di partenza, dipende inoltre dagli obiettivi che vengono posti insieme tra terapeuta e paziente.

    Scopri di più

  • Codice deontologico

    In 42 articoli il testo approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine nell’adunanza del 27-28 giugno 1997.

    Scopri di più

  • Codice di condotta

    Relativo all’utilizzo di tecnologie per la comunicazione a distanza nell’attività professionale degli psicologi.

    Scopri di più

  • Consulenza o Terapia?

    Rivolgersi allo psicologo – psicoterapeuta non significa per forza impegnarsi in un lungo (e quindi anche costoso) percorso.

    Scopri di più

INFORMAZIONI
  • Codice deontologico

    In 42 articoli il testo approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine nell’adunanza del 27-28 giugno 1997.

    Read more

  • Consulenza o Terapia?

    Rivolgersi allo psicologo – psicoterapeuta non significa per forza impegnarsi in un lungo (e quindi anche costoso) percorso.

    Read more

  • Quanto costa la Psicoterapia

    L’Ordine Nazionale degli Psicologi ha stabilito dagli ordini professionali che prevede il costo di ogni singolo incontro a seconda del tipo di intervento (individuale, di gruppo, familiare, ecc.).

    Read more

  • Diritti del paziente

    Quando si fa ricorso ad un servizio psicologico si è in presenza, dal punto di vista legale, di un mandato. Lo psicologo specialista s’impegna a svolgere con cura il compito affidatogli.

    Read more

  • Consulenza competente

    La malpratique professionale è ancora diffusa e crediamo che una utenza informata possa essere un viatico alla svolgimento corretto di una professione molto utile e che amiamo.

    Read more

  • Parcella deducibile / rimborsabile

    Chiedete fin dall’inizio quanto costa la consulenza o la terapia. Le assicurazioni complementari coprono una parte dei costi per psicoterapie fornite da psicoterapeuti liberi professionisti.

    Read more

  • Quanto può durare la Psicoterapia

    La durata della psicoterapia, oltre che dai tempi interni della persona e dalla sua situazione di partenza, dipende inoltre dagli obiettivi che vengono posti insieme tra terapeuta e paziente.

    Read more

  • Erogazioni liberali alle ONLUS

    Le persone fisiche possono dedurre dal reddito complessivo le liberalità erogate a favore delle Onlus, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di € 70.000,00 annui.

    Read more

  • Codice di condotta

    Relativo all’utilizzo di tecnologie per la comunicazione a distanza nell’attività professionale degli psicologi.

    Read more

Lo psicologo negli studi dei medici di base

Data di pubblicazione: 28 ottobre 2019

24 OTT – Gentile Direttore,

ho letto l’articolo riguardante la relazione congressuale del presidente nazionale del sindacato Snami, apparso sulla vostra testata. Del presidente Snami, mi ha particolarmente colpito l’affermazione: “Ma vogliamo dirlo che dello psicologo dentro i nostri studi non sappiamo cosa farcene?“

Non credo che il leader del secondo più rappresentativo sindacato nazionale dei medici di famiglia non sappia che vi sono tanti nostri colleghi (anche aderenti alla sua organizzazione) che hanno sperimentato l’interazione professionale con lo psicologo, nel proprio studio, da nord a sud del Paese. E, da nord a sud, tutti si sono detti entusiasti dei risultati raggiunti; in termini di opportunità e necessità di detta interazione professionale, di qualità dell’assistenza erogata e gradimento da parte degli assistiti.

 Per non parlare, poi, del miglioramento dell’appropriatezza nella prescrizione di farmaci ed esami diagnostici e del sollevamento del medico da un carico di lavoro immane e, possiamo, questo si, dirlo, devastante. Un carico di lavoro improprio che i Medici di Famiglia, quelli che, quotidianamente, si recano a lavorare, “certi dell’orario in cui entrano nel proprio ambulatorio e mai certi dell’orario in cui vi usciranno”, sono, ormai, da anni, costretti a sobbarcarsi; poiché è ben noto a tutti coloro che fanno questo lavoro, quanto il malessere psicosociale della gente sia enormemente aumentato e cerchi sfogo, risposte e sollievo, sempre più, dinanzi al proprio Medico di Famiglia. Spesso, unica figura, nell’ambito del SSN, disponibile ad ascoltare e su cui poter fare affidamento. Ma oggi, cosa può garantire da solo, dinanzi ad una simile richiesta d’aiuto, il Medico di Medicina Generale?

Un sostegno psicologico, un supporto specifico, dedicato e adeguato, alle persone che non hanno una patologia psichiatrica diagnosticata, vera e propria, ma semplicemente un disagio profondo, un malessere interiore, un momento di difficoltà, a causa del peso dei problemi e delle vicende a cui la vita tutti espone, deve poter essere garantito ad ogni cittadino; anche a coloro che non possono permetterselo economicamente e deve poter essere usufruibile facilmente e tempestivamente; ciò può essere solo nello studio del Medico di Famiglia. E il Medico di Famiglia moderno deve poter assurgere al ruolo di guida e di pilastro, nella molteplicità dell’offerta delle cure primarie territoriali, anche sotto questo aspetto. Ecco qualche esempio dell’opportunità e necessità che si diceva.

A tutti può accadere di scoprire, “un bel giorno”, di avere un cancro (può essere anche per il coniuge o un figlio); situazione che stravolge, improvvisamente, la vita ed espone al dover affrontare, con una forza che non tutti hanno, interventi chirurgici, chemioterapie, radioterapie, controlli ecc.; traumi per separazioni e divorzi; problemi di coppia, impotenza; dissidi familiari, specie tra genitori e figli (con tutte le devianze che conosciamo); soggetti costretti a convivenze difficilissime e psicologicamente devastanti, con familiari che hanno gravi patologie croniche, magari queste si, di tipo psichiatrico, o conviventi con malati di M. di Alzheimer o con anziani dall’assistenza complessa e sfiancante; uomini di mezza età, nel pieno della propria capacità lavorativa, che vengono improvvisamente licenziati e perdono l’equilibrio, la dignità e la forza per reagire; inoltre, tutte quelle situazioni che portano alle più svariate forme di psicosomatizzazione e che creano abuso di farmaci antinfiammatori, antidolorifici, antispastici, ansiolitici, sedativi, ipnoinducenti, integratori, ricostituenti ecc. ; per non parlare dell’esposizione a radiazioni, per esami radiologici inutili; e tanto, tanto altro ancora. Si tenga conto dei costi di tutto questo, a carico del SSN e del cittadino.

C’è poi l’aspetto della prevenzione.

Se il compito principale del Medico di Medicina Generale è quello della prevenzione e, attraverso la prevenzione, del mantenimento dello stato di salute, e se la definizione di Salute dell’OMS è: “Stato di benessere fisico, psichico e sociale”, anche l’azione di prevenzione dovrà tenerne conto. Pertanto, così come il Medico di Medicina Generale fa prevenzione delle malattie cardiovascolari, polmonari, metaboliche deve fare prevenzione anche di quelle mentali; sono anche queste “cronicità”. Ecco, allora, la necessità dell’interazione tra le due figure professionali. C’è poi la nuova condizione, recentemente registrata dall’OMS, la “Sindrome del Burn Out”; non è classificata come patologia psichiatrica e, quindi, verrebbe da chiedersi: chi la cura? Non potrebbe forse essere, competentemente, appannaggio del Medico di Medicina Generale, supportato dallo psicologo?

Bisogna dimostrare, secondo me, un più ampio respiro, guardare al futuro e cercare nuove sfide, scoprire nuovi orizzonti professionali. Questo deve fare, oggi, il moderno Medico di Medicina Generale, per riaffermare la propria specificità, in quanto unico medico, all’interno del SSN, che assicura una presa in cura globale, olistica, del paziente/persona; per dimostrare di possedere pieno titolo ad essere considerato e riconosciuto figura sanitaria centrale ed irrinunciabile, nell’ambito delle cure primarie sul territorio; cure che dovranno essere, e saranno, sempre più complesse e multidisciplinari.

Ora, nel timore che fondi destinati alla Medicina di Famiglia possano essere “stornati”, si sta compiendo l’errore di rigettare, pregiudizialmente, la possibilità di aprire un tavolo di confronto e di concertazione, per valutare i possibili vantaggi professionali che possono giungere da questa integrazione; confronto e concertazione che, a mio parere, se sviluppati con intelligenza e lungimiranza, possono dare grandi soddisfazioni, a tutti e sotto ogni aspetto. L’opinione pubblica ed il comune sentire stanno spingendo fortemente in questa direzione e chi amministra si sta dimostrando particolarmente aperto e disponibile; non “cogliere l’attimo” è un grave errore.

In Puglia, la mia regione, noi Mmg abbiamo, dal 2007, un Accordo Integrativo Regionale che, attraverso l’utilizzo dei fondi destinati al nostro comparto, permette l’assunzione oltre che dell’infermiere professionale e del collaboratore di studio, anche del fisioterapista e, addirittura, dell’ostetrica; la presenza di queste ultime due figure serve nei nostri studi? Perché è giusto, per la loro assunzione, l’utilizzo dei nostri fondi? Nessun dubbio sul fatto che il microteam debba potersi relazionare, nella cura della cronicità, con il fisioterapista, che però deve essere e rimanere “esterno” al microteam stesso ( e al suo finanziamento) e tanti dubbi e preclusioni, invece, per lo psicologo! Perché? Specie in considerazione di quel che si è detto finora e di tutte le evidenze esistenti.

Vorrei concludere suggerendo una riflessione. Sempre in Puglia, è stata promulgata una legge che prevede la presenza dello psicologo nelle scuole; mi chiedo: chi stabilirà chi è da sottoporre alle cure dello psicologo? Chi invierà uno studente o l’insegnante all’attenzione dello psicologo della scuola? 

 Studenti e insegnanti sono, loro pure, nostri assistiti; vuoi vedere, allora, che, mentre noi stiamo qui a preoccuparci del “task shifting” ad opera degli infermieri, finiremo per subirlo, senza accorgercene, paradossalmente, dai presidi.

Antonio Antonaci Medico di Medicina Generale Galatina (Lecce) 

DISTURBI TRATTATI
CHI SIAMO

L'Associazione Psy ONLUS considera fondante l’idea che la professione clinica sia un bene che deve essere fruibile a tutti, indistintamente da sesso, religione, etnia, posizione sociale ed economica e deve essere sempre qualitativa e professionale, ciò che nel pubblico non sempre è possibile e nel privato non sempre è garantito.

Associazione PSY Onlus ha scelto l'accountability e rende accessibili i suoi dati su Italia non profit

Coccarda Italia psicoterapia psicoterapia aperta

MODULO CONTATTI












 

<span style='color:red;'>*</span> Acconsento al trattamento dei dati forniti in base all'<wbr>informativa sulla privacy, di cui ho preso visione. <a href='/privacy-policy' target='_blank'>Consulta la Privacy Policy.</a>
Voglio rimanere informato sulle novità ed i servizi dell'Associazione iscrivendomi alla newsletter.
 


captcha




Dove Siamo

Sede ROMA – Zona San Giovanni (fermata Metro A – Re di Roma)

Via Ardea, 27 int.8 – Roma – 00183
tel. +39 06 64.82.13.25